Una volta stabilizzate le abitudini del neonato intorno al primo mese di vita molti genitori si chiedono cosa possono fare per stimolare la crescita armonica del bambino affinchè tutte le tappe di sviluppo si possano compiere nei giusti tempi.

A partire dai primi giorni possiamo tenere il bambino sul fasciatoio o sul letto a pancia sotto per aiutarlo a rinforzare la muscolatura del collo nel controllo della testa.
Dopo il primo mese i momenti di 'veglia', che corrispondono alla disponibilità allo scambio con l'ambiente, una volta che il bambino è pulito e sazio, aumenteranno sensibilmente e sarà quindi quello il momento giusto in cui poter proporre nuove posizioni o nuovi giochi, il tutto sempre senza aspettarsi che abbia una durata superiore ai 10 minuti (almeno iniziamente).

Interessante sarà vedere lo sviluppo della oculomotricità soprattutto se sulla culla avremo messo una giostrina che gira con una musica rilassante.  Nei mesi successivi lo sviluppo fisico procederà in modo biologicamente predeterminato cioè in senso cefalo-caudale (dalla testa ai piedi), la muscolatura che andrà rafforzandosi sarà quindi quella dorsale così da permettere verso i 6 mesi il controllo del tronco e quindi la posizione seduta.

Si potrà notare presto come il bambino sarà velocemente in grado di riconoscere gli stimoli che gli vengono proposti, tenendo conto anche del fatto che proverà piacere nel ritrovare le stesse cose ogni giorno.

Il primo schema motorio che andrà rinforzandosi sarà azionato da un movimento casuale che il bambino effettuerà e che produrrà nell'ambiente un cambiamento (la giostrina che gira davanti a lui si muoverà in maniera diversa rispetto al solito una volta che accidentalmente lui l'avrà colpita), questo non farà che rinforzare l'apprendimento iniziale, per prove ed errori. Nei giorni successivi comincerà a capire che ciò che succede nell'ambiente si può modificare ad una sua azione e tenterà di nuovo di alzare la mano in modo non coordinato ma sempre più preciso, fin quando grazie alle aumentate capacità di coordinazione oculo manuale riuscirà ad afferrare un oggetto (senza mollarlo più!) e successivamente portarlo alla bocca.

Non appena potrà tenere la testa su e avrà rinforzato sufficientemente la muscolatura della cintura scapolare, potrà essere messo su un tappeto morbido (io consiglio la gomma piuma di 3-4 cm rivestita magari anche solo con un lenzuolo, che potrà essere spesso sostituito e lavato) con alcuni giochi a poca distanza da lui; all'inizio si può provare a metterlo supino, o prono, o ancora girato lateralmente con oggetti che possano attrarre la sua attenzione, in modo da stimolare in lui una reazione di sbilanciamento che lo porti a rilevare una variazione della sua posizione nello spazio. E' importante che il bambino, almeno inizialmente, non si senta 'solo' nel tappetone e che non lo percepisca come ambiente privo di confini e senza la presenza dell'adulto: la mamma potrà sedersi vicino a lui non necessariamente intervenendo in ciò che fa o tenta di fare il bambino ma come supporto affettivo e rassicurante per lui, in una situazione nuova.

Una volta permesso di associare il tappetone ad una sensazione piacevole per il bambino la mamma potrà spostarsi un po' sempre mantenendo il contatto visivo con lui. Il tappetone comincerà ad entrare nella routine del bambino e a configurarsi come una base rassicurante da cui far partire l'esplorazione dell'ambiente, ma anche di sé; infatti il bambino in una superficie morbida che lo può proteggere da eventuali cadute, ma che non lo è troppo e che quindi non gli impedisce di esplorare le possibilità del suo corpo, comincia a prendere confidenza con le parti del suo corpo, tenta di spingersi con i piedi sentendo le dita che a contrasto con la superficie producono un movimento, le braccia si allungano così come le mani e riescono ad afferrare un oggetto a pochi centimetri da lui.

Come ho già detto tutto questo all'inizio sarà un meccanismo di apprendimento per prove ed errori, ma ben presto se gliene diamo la possibilità, strutturerà una vera e propria serie di schemi motori molto raffinati.

Molti bambini che conosco non hanno mai la possibilità di fare questo tipo di esperienze soprattutto quando sono molto piccoli, restano appoggiati tutto il giorno a supporti rigidi come ovetti,sdraiette,seggioloni, non li voglio elencare ma ancora vedo in giro moltissimi box e sento ancora parlare di girelli e ora anche le mirabolanti altalene che addirittura li intrattengono per delle mezz'ore. Chiediamoci sempre se sono i bambini ad averne bisogno di tutti questi supporti super utilizzati anzi, direi proprio abusati, oppure se siamo noi che per stare tranquilli per non farli raffreddare/sporcare/cadere abbiamo bisogno di tutto questo...

Se avete dubbi domande o richieste vi aspetto nel Forum Sanitario!

Silvia Campanella, psicomotricista.

 

 

Ritratto di Silvia Campanella

Posted by Silvia Campanella