La Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza contro le donne del 1993, nell'art.1, descrive la violenza contro le donne come «Qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata».

La violenza di genere comprende sia la violenza contro le donne che la violenza contro i minori e viene definita come violenza sessuata in quanto l'evidente diversità ha permesso la prevaricazione degli uomini sulle donne.

I dati sulla violenza sono impressionanti, così come lo è pure scoprire che sono soprattutto i familiari ad essere gli autori delle violenze:

Al 2006, l'ISTAT ha eseguito un'indagine per via telefonica su tutto il territorio nazionale, raccogliendo i seguenti risultati

  • Le donne tra i 16 e i 70 anni che dichiarano di esser state vittime di violenza, fisica o sessuale, almeno una volta nella vita sono 6 milioni e 743 mila, cioè il 31,9% della popolazione femminile; considerando il solo stupro, la percentuale è del 4,8% (oltre un milione di donne).
  • Il 14,3% delle donne è stata oggetto di violenze da parte del partner: per la precisione, il 12% è stato oggetto di violenza fisica e il 6,1% di violenza sessuale. Del rimanente 24,7% (violenze provenienti da conoscenti o estranei), si hanno 9,8% di violenze fisiche e 20,4% di violenza sessuale. Per quanto riguarda gli stupri, il 2,4% delle donne afferma di essere stata violentata dal partner e il 2,9% da altre persone
  • Il 93% delle violenze perpetrate dal coniuge non viene denunciata; la percentuale sale al 96% se l'autore non è il partner. Al 2004 il 91,6% degli stupri, in base a dati ISTAT, non è segnalata alle autorità

Di più si dovrebbe fare per contrastare la violenza su donne e minori. Uno dei primi passi compiuti è stata la legge n. 38/2009, detta anche legge contro lo stalking, che ha prodotto l’inserimento nel codice penale dell’art. 612-bis (dopo il 612 che definisce la minaccia) tra i delitti contro la libertà morale -, questo reato penale nuovo per il nostro sistema giuridico che all’estero invece trova già applicazione in diverse nazioni.

Nasce così il libro Sono più forte di te - Una storia di stalking di Andrea Rosselli

Questo libro racconta una storia di stalking. La vita di Elisa viene devastata dalle persecuzioni di un ex fidanzato: stress, attacchi d’ansia, dimagrimento, scarso rendimento sul lavoro, rinuncia alla propria autonomia... finché, nonostante la paura, Elisa trova la forza di reagire e di chiedere aiuto psicologico e legale.

Come accade per Elisa, una volta che si trova la forza di denunciare, combattere gli stalker è diventato più facile grazie a una legge del 2009 che introduce strumenti specifici contro lo stalking.Le donne che hanno subito comportamenti persecutori sono circa 2 milioni e il 50% di quelle che hanno subito violenza da ex partner hanno subito prima lo stalking.

Andrea Rosselli, l'autore di questo libro, con straordinaria empatia, riesce a raccontare l'esperienza di Elisa e il suo difficile percorso per reagire.

Infatti chi molesta lede la stima e la fiducia in se stessa della persona molestata, la fa sentire in qualche modo colpevole... forse per averlo inconsapevolmente incoraggiato, forse per essersi comportata nel modo sbagliato.

E quindi chi subisce molestie o violenze o stalking, parole che in qualche modo sono sinonimi, deve essere aiutato con tutti gli strumenti possibili a prendere coscienza d'essere una vittima e di dover fare tutto il possibile per riconquistare la proprio libertà perduta.
Questo libro potrà essere uno di quegli strumenti.

 

La Redazione di MOL

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