Le proposte commerciali di regali per bambini, che ci bombardano in questi giorni, sono le più disparate e, diciamolo... costose! Perché invece non proviamo a regalare cose semplici che siano veramente un'occasione di sviluppo per i nostri bambini?

Regali quindi che stimolino la loro crescita e che magari li tengano impegnati anche un po', in maniera il più possibile costruttiva.

Quante di noi mamme ci ricordiamo per esempio il gioco del salto della corda? Ricordo ancora i pomeriggi passati a provare a saltarla, cercando un ritmo costante ed un movimento preciso che permettessero al gioco una durata sempre più elevata sfidando ogni volta il numero dei salti precedenti e modalità di salto più efficaci. Inoltre se i bambini si ritrovano con amici e parenti possono nascere delle vere e proprie sfide tra grandi e piccini!

Molti sono inoltre i giochi che si possono scegliere con particolare attenzione non solo a quello che ci viene proposto dalla tv, ma pensando a quali abilità possano realmente contribuire a sviluppare, penso ai giochi di carte che aiutano la dissociazione motoria fine, mescolando e distribuendo le carte, non solo, anche la logica ed il calcolo mentale.

I giochi di carte in genere vengono insegnati molto poco ai bambini, molto più abituati a maneggiare console e ad agire in maniera meccanica.
Io di solito utilizzo i giochi di carte con bambini che fanno sedute di un'ora e mezza e devo quindi, giustamente, alternare momenti di grande movimento ad altri di 'recupero'. Aiuta a memorizzare le regole, sviluppa l'attenzione visiva e percettiva, e perché no, come ogni gioco in piccolo gruppo, aiuta anche la relazione.

Una parentesi a parte meritano tutti i giochi per la prima infanzia,potrei fare mille esempi, non me ne vogliano le ditte produttrici, ma per un bambino che appena cammina proporre un peluche che ripete l'alfabeto come filastrocca, proprio mi sembra fuori luogo, questa volontà commerciale di anticipare eccessivamente i tempi non farà dei bambini dei piccoli Einstein, forse renderà fiero un genitore perché ad un anno e mezzo potrà ripetere a pappagallo tutto l'alfabeto ma, credetemi, si tratta di apprendimenti 'vuoti' dietro ai quali cioè non c'è nulla, se non una quantità di informazioni che al momento giusto saranno andate già perse.

Ovviamente in commercio ci sono migliaia di prodotti e giocattoli diversi, questo articolo non vuole essere una guida 'commerciale' che consiglia cioè un gioco anziché un altro, vorrei che fosse preso come spunto di riflessione rispetto all'impulso al comprare e a quello che è il motivo che ci spinge a farlo, un gioco deve piacere o essere utile? E se potesse essere entrambe le cose?
Buona caccia, genitori!

Vi aspetto nel Forum Sanitario per rispondere alle vostre domande!

 

Ritratto di Silvia Campanella

Posted by Silvia Campanella