Care amiche, ne ho combinata una bella... Ora, passati diversi mesi dall'accaduto, trovo il coraggio di confidarmi anche perché potrete trarne degli utili consigli su cosa non fare!

A giugno avevo il piccolo che andava ancora alla scuola materna o dell'infanzia mentre il più grandicello si godeva le vacanze avendo terminato la prima elementare (oggi primaria). La mattina ero solita caricarmi i due mostriciattoli in auto anche perché la scuola del piccolo non è vicinissima e quindi lasciavo Franci all'asilo per tornare a casa con Gabri. Un giorno Gabri non ne voleva sapere di alzarsi dal letto e visto che aveva anche il diritto di godersi il meritato riposo, mi ha detto: mamma, rimango da solo qui ad aspettarti.

Considerate che ha sette anni (all'epoca praticamenti freschi, appena fatti).

Io non volevo, avevo paura ma dietro le insistenze mi sono rassegnata. Gli ho messo un foglio con il numero di cellulare mio, del papà e di casa dei nonni. Ho provato a fargli fare il numero per vedere se era in grado di farlo. Poi gli ho acceso il PC sul gioco da lui preferito. Gli ho detto che ci mettevo solo 20 minuti al massimo e di non preoccuparsi di nulla. Gli ho fatto vedere come aprire e chiudere una porta finestra avendo un grande terrazzo (in caso di incendi!), la porta di casa. Gli ho messo acqua nel bicchiere, lasciato merendine (come se dovessi stare lontano per una settimana!).

Quindi sono uscita. Tutto è andato benissimo. Che bello!

Il giorno dopo, replica e poi ancora replica. Mamma Cinzia prendeva sempre più confidenza e così Gabriele ma il guaio era in allerta...

Una mattina, dopo l'asilo mi sono detta: potrei fermarmi un minuto in cartoleria per comprare i pennarelli che mancano. Lì, ho iniziato a parlare con la gentile cartolaia e così il tempo passava... Inoltre avevo anche dimenticato l'orologio. Quindi, finita questa commissione, sono corsa in auto per tornare a casa. E' stato solo in quel momento che ho realizzato di aver dimenticato il cellulare a casa... Vabbè, mi sono detta dopo un attimo di puro terrore, cosa vuoi che sia successo...

Nulla! Infatti, arrivata nel parcheggio di casa noto un gruppo di 15 persone che guarda con il naso all'insù in direzione del mio terrazzo e una urla: no! Non ti buttare... ora la mamma torna!

OH!!!! NOOOOOOOO! Gabriele, sono qui! Sapevo benissimo che Bebe non è così stupido da buttarsi giù e lui me lo ha confermato. Era semplicemente affacciato e piangeva. Delle ragazze lo hanno notato, poi delle signore e infine si è formato un gruppetto di persone. Cosa è successo?

"La mamma non torna"... "Hai provato a chiamarla al telefono?" "Sì, ma non mi risponde" GRRRR!

"Ho paura!" E di lì potete immaginare... C'era già chi lo vedeva lanciarsi nel vuoto. Mi sono sentita una pessima madre... Troppo fiduciosa di sé e del suo piccolo. Ho cercato di sminuire la cosa: grazie, grazie a tutti ma ora potete andare (prima che qualcuno chiami la polizia e mi accusi di abbandono di minori).

Insomma, care amiche, non è così facile capire quando lasciare vostro figlio a casa da solo per la prima volta. Anzi, magari il peggio arriva alla decima volta mentre nelle prime nove tutto è filato via liscio come l'olio. Meditate mamme, meditate...

 

Ritratto di MammaCinzia

Posted by MammaCinzia