Il papà

C’è un uomo grande:
gli faccio domande.
C’è un uomo grosso:
gli salto addosso.
C’è un uomo attento:
gli soffio il vento.
C’è un uomo quieto:
gli dico il mio segreto.
C’è un uomo in casa mia
che mi fa compagnia.
Chi è? Chissà?
È il mio papà!
 
Roberto Piumini
(da Rimelandia, il giardino delle filastrocche, R. Piumini e B. Tognolini - Mondadori, 2002)
 
L'ippocampo, un papà speciale
trad. di Ilva Tron
Mondadori, 2004
età: dai 3 anni
 
L'ippocampo, un papà speciale di Eric Carle
 
Nell'antichità il cavalluccio marino era considerato un animale divino, una commistione tra creatura terrestre e acquatica, e innumerevoli sono le rappresentazioni nell'arte di questo simpatico e singolare pesce. Originale anche nella riproduzione della sua specie: non feconda la femmina e poi se ne disinteressa, come gran parte degli animali, ma partecipa alla gestazione, custodendo le uova che la compagna gli depone in una speciale sacca incubatrice del ventre.
 
Nel suo percorso marino l'ippocampo incontra tanti altri pesci-maschio [1] che, in un modo o nell'altro, si prendono cura delle uova della femmina: Spinarello che ha preparato il nido e ora vigilerà sulle uova, Tilapia che ne ha la bocca piena e le manterrà fino alla schiusa, Kurtide che se l'è appiccicate in testa, Pesce ago che le tiene attaccate in fila sotto la pancia, il Pesce gatto che fa da baby-sitter ai suoi piccoli...
Il filo conduttore di questo libro di Eric Carle è proprio questo: insegnare ai bambini (e forse anche ad alcuni grandi) che in natura alcuni papà si occupano della vita prenatale dei loro cuccioli e possono persino  darli alla luce.
 
cavalluccio marino e figli
 
Una storia commovente ed educativa con le immancabili, deliziose illustrazioni-collage, una festa per gli occhi, dove ogni incontro dell'ippocampo è preceduto da pagine in acetato che nascondono, sorprendono e insegnano in maniera ludica, flora e fauna marina.
 
Un albo immediato e arioso che può dare un nuovo volto al rapporto padre-figlio, troppe volte racchiuso in caratteristiche stereotipate, un lavoro che è una ventata di freschezza, nonostante i suoi dieci anni di vita.
La forza del premiatissimo Eric Carle è proprio questa, rendere i suoi lavori senza tempo, con tematiche che attraversano le generazioni.
 
[1] L'editore ci tiene a sottolineare che tali specie non vivono nello stesso ambiente, ma all'autore è sembrato divertente farli incontrare.
 
 
 
La piccola grande guerra
di Sebastiano Ruiz Mignone
illustrato da David Pintor  
Lapis, 2015
età: dai 6 anni
 
La piccola grande guerra di Sebastiano Ruiz Mignone
 
«Ricordi? Tu sei quel bambino. Quel bambino che gioca e quello seduto in poltrona è il tuo papà. Ma ora il tuo papà non c'è, è lontano. Prima di partire ha regalato a suo figlio una scatola di soldatini che gli piacciono tanto. Tu sei quel bambino che gioca...»
 
La storia di un papà che parte per la guerra inizia con uno scambio di doni: l'autore ci parla di una scatola di soldatini per il bambino, ma l'illustratore ci mostra anche una cravatta rossa a pois bianchi che, presumibilmente, il piccolo ha regalato al padre. Un accessorio che fa da fil rouge in tutte le tavole, illustrate e decorate con maestria da David Pintor: incredibili e rari, nella prima tavola, il particolare del tessuto indossato dal papà, il movimento dato dai nastri, dalla cravatta svolazzante e dalla sedia in bilico.
La doppia pagina delle illustrazioni rende il libro “filmicoˮ, sin dai risguardi, e ci ritroviamo immersi in trincea, sferzati dalla pioggia, pronti per sferrare l'attacco, mentre il piccolo Andrea gioca con i soldatini.
 
Il papà pensa al figlio, il figlio al padre e, mentre sta per tirare una palla, che ucciderà tutti i piccoli militari, ricorda una frase del genitore: «Non farne morire troppi, Andrea...». Andrea salva il soldatino e il papà si ritrova, miracolosamente, in trincea, incolume: i bambini possono salvare i loro papà, i bambini possono salvare il mondo.
 
Riconoscibile lo stile quasi impressionista di David Pintor, grandissimo illustratore spagnolo amante della natura, della luce e del vento che movimenta sempre le sue opere, mai troppo didascaliche,  con ampi spazi di inferenza e insaporite da un pizzico di ironia. 
 
La piccola grande guerra collage
 
Angela Articoni

Ritratto di Angela Articoni

Posted by Angela Articoni

Angela Articoni è Dottoressa di Ricerca in Scienze Pedagogiche, studiosa, esperta e cultrice di Letteratura per l’infanzia. Le sue principali linee di ricerca indagano l’evoluzione della letteratura giovanile in ambito artistico, lʼanalisi delle fiabe con un approccio interdisciplinare e uno “sguardo di genere” e la scrittura “al femminileˮ per lʼinfanzia e la gioventù. Oltre a numerosi saggi in volumi e articoli in riviste scientifiche, ha pubblicato per Aracne Arte bambina (2017) e La sua barba non è poi così blu... (2014) ˗ vincitore di due premi letterari ˗ e tradotto anche in spagnolo per i tipi di Benilde (2015).

Fondatrice e curatrice della pagina e del gruppo Facebook Letteratura per l’infanzia, che contano a oggi migliaia di followers.

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