Martin e il viaggio nel mondo del Perpetuo

Nella vita è avvocato, mediatrice e mamma di Lorenzo e Jacopo, a cui dedica il libro che è appena uscito in libreria per Apollo Edizioni: Martin e il viaggio nel mondo del Perpetuo. È il racconto di un bambino che vuole conoscere il mondo e decide di superare le sue paure, sfidando le sicurezze della sua vita perfetta. Rivolto ai bambini dai 9 anni in su, rappresenta un vero e proprio inno al coraggio, perché solo con una buona dose di audacia e curiosità si possono oltrepassare i limiti noti, per imparare a conoscere se stessi, gli altri e le loro diversità, che non devono intimorire ma, al contrario, arricchire.

Alice, quella di Martin è una favola coraggiosa e attuale. Raccontaci un po’ del libro, tua opera d’esordio, oltretutto...

Ho iniziato a scrivere questo racconto quando Jacopo, il mio bambino più piccolo, aveva sei mesi… diciamo che ho trovato un modo per rendere più brevi le lunghe notti insonni. Mio zio Mario aveva ritrovato delle bellissime tavole dipinte da Isabella Petiti che raccontavano la storia di un pozzo e di una rana magica. Inizialmente la mia idea era quella di usare le tavole per rielaborare la favola di mia “zia” Isabella, poi scrivendo il progetto è cambiato. I disegni hanno dato vita ad una favola completamente diversa. Una storia che è ambientata in un mondo fantastico ma che riprende tematiche attuali, quali l’importanza dell’amicizia e del lavoro di gruppo e il valore dell’essere diversi.

 

All’interno del romanzo ci sono, appunto, alcune tavole molto belle e un racconto, “Il pozzo della rana”, che appartengono a Isabella Petiti. Ci parli di lei, delle sue illustrazioni e di come mai il tuo racconto sia inseparabile dal suo?

Isabella Petiti è stata una figura fondamentale della mia vita, per me più di una vera zia (perché in realtà non era mia parente di sangue). Da lei ho imparato l’amore per l’arte e la cultura. Isabella era nipote di un famoso pittore dell’800 e la sua casa era una vera e propria galleria d’arte, piena di queste opere meravigliose, del nonno e di altri artisti dell’epoca. Ma i quadri di Isabella, seppur di alcun valore economico, per me erano ancora più belli. Riuscivano a condurmi in mondi fantastici, difficili da descrivere a parole. 

E, oltre ad essere un’artista, Isabella era una donna dal cuore immenso. Cresciuta in un ambiente molto privilegiato, è sempre stata una persona semplicissima e generosa con il prossimo. Difatti, i suoi amici erano anche le persone di strada. Aveva la capacità di far sentire chiunque a proprio agio con lei, senza distinzioni di sesso, cultura, ceto sociale. Nessuno si sentiva inferiore. Per me Isabella è sempre stata un po' come una persona magica, quasi irreale.

 

Nel libro a un certo punto incontriamo Baldo, un personaggio buffo d’aspetto ma dal cuore nobile che accompagna Martin in tutto il suo viaggio e che fa parte di un piccolo gruppo di ribelli, che non accetta la condizione di sottomissione cui è costretta la gente del suo regno. Per paura del diverso, infatti, si è cercato di omologare tutto, si è spenta la voce e il diritto di esprimere il proprio pensiero. Credi che ai bambini serva una lettura assieme a mamma e papà per cogliere fino in fondo la complessità e l’importanza della tematica?

Credo che una lettura con mamma e papà sia sempre un momento impagabile per tutti. L’argomento non è facile, specie per i bambini più piccoli. Quando ho letto il libro a mio figlio più grande, Lorenzo, che ha appena compiuto 6 anni, lui si è appassionato alla storia ma ho dovuto aiutarlo e spiegargli alcune parole o passaggi. I bambini capiscono a volte più degli adulti, anche a quell’età. Io perciò mi sono ispirata a lui, soprattutto, e alla mia esperienza di mamma per descrivere il pensiero di Martin. 

Ho cercato di affrontare tematiche sempre più attuali, in un’epoca come la nostra dove tutto si va conformando e dove vi è una reale paura del diverso: di una cultura diversa, di un colore della pelle diverso. La diversità, però, rappresenta solo una ricchezza e non un limite. Diversità e amicizia sono infatti valori che devono essere stimolati da noi genitori per rendere i nostri figli degli uomini migliori, dandogli un futuro all’altezza. 

Nel libro, quindi, personaggi buffi come Baldo servono a rendere più leggere e divertenti certe tematiche, che sono poi quelle che ogni giorno tutti noi, come genitori e come persone, ci troviamo ad affrontare nel nostro piccolo.

 

Anche il cibo è stato reso conforme, è diventato incolore, insapore, inodore e tutto perché non potesse far riemergere nelle persone ricordi o tradizioni. Quanto è importante dunque per un popolo, la sua memoria storica?
E rimanendo in tema, i protagonisti devono poi affrontare un viaggio nel Regno del Passato, dove si trovano i ricordi. E’ un luogo che tutti temono. Perché?

Il cibo è una metafora: rappresenta l’ideale dell’omologazione. Gusti e forme tutti uguali che non ci rappresentano, non raccontano delle nostre tradizioni e, così, non sono in grado di suscitare vere emozioni, facendoci rivivere i ricordi (il sapore della crostata fatta dalla nonna, ad esempio). Bisogna certamente amare e coltivare le nostre tradizioni, rinnovarle, adeguarle ai tempi ma non snaturarle e renderle inconsistenti. 

Il passato nel racconto costituisce, dunque, un passaggio obbligato per i protagonisti perché è solo nella storia che si possono trovare le risposte al presente. È bello e doloroso insieme, poiché corrisponde anche al rimpianto per alcuni personaggi. Tuttavia, il passato è passato e i nostri eroi solo da lì possono e devono trarre le risposte per continuare e rendere migliore il loro presente.

 

Cosa speri che colgano i tuoi giovani lettori dalle avventure di Martin?

L’idea che tutto è possibile. La vita, infatti, è meravigliosa, imprevedibile e va vissuta in pieno. Aver paura è normale, tutti hanno dubbi sulle proprie capacità, ma nel nostro percorso non siamo mai così soli. Basta solo aprire il cuore e lasciarsi guidare, anche con l’appoggio e l’aiuto degli altri.

 

 

Con le illustrazioni e il racconto Il pozzo della rana di Isabella Petiti

Martin è un bambino, ha 10 anni e vive nel lontano regno di Siano. Un giorno, giocando con gli amici, viene attratto da alcune immagini provenienti dall’interno di un pozzo. Incuriosito e desideroso di scoprire cosa si nasconda in quel pozzo, decide di saltarci dentro.
“Beh, certo che avevo paura. Avevo paura di lasciare il mio mondo, la terra di cui conoscevo ogni angolo, per me sicura, dove i miei genitori sempre mi avevano e mi avrebbero protetto. Avevo paura sì di lasciarla per qualcosa di ignoto. E se poi non fossi più potuto tornare? Questa domanda iniziò a frullarmi nella mente.
Eppure, sentivo una voce dentro di me che mi diceva di tentare e seguire il mio istinto. E così ebbe inizio la mia avventura [...]”.

Foto di Alice SpadaL'ispirazione per Martin e il viaggio nel mondo del Perpetuo, opera d'esordio dell'autrice milanese Alice Spada, nasce dal ritrovamento dei meravigliosi disegni di Isabella Petiti, nipote del noto pittore Filiberto Petiti, la quale scrisse e illustrò una fiaba per bambini, intitolata Il pozzo della rana, presente nella seconda parte del libro.
Martin e il viaggio nel mondo del Perpetuo è un racconto pensato per bambini, dai 9 anni in su. È un inno all’avventura e alla libertà: solo con coraggio e curiosità si può conoscere se stessi e gli altri.

I protagonisti, Martin e Allegra, guidano i piccoli lettori in avventure fantastiche, in mondi da esplorare con l’immaginazione e introducono con delicatezza importanti valori come la determinazione, la lealtà, l'amicizia, l’amore e ilrispetto della diversità.

Alice Spada, avvocato e mediatrice, è nata nel 1979 a Milano, dove vive con la sua famiglia. Ama viaggiare, dipingere e scrivere. Martin e il viaggio nel mondo del Perpetuo rappresenta il suo esordio nell'editoria.
Isabella Petiti (1943 - 2009) laureata in lettere e filosofia alla Statale di Milano si è interessata a studi di mitologia e religioni comparate. Spirito eclettico ha coltivato con passione la storia dell'arte, la letteratura e la filosofia del Medio Evo, la pittura e il giardinaggio. Ha passato gli ultimi anni della sua vita a Chiavari in Liguria insieme a suo marito Mario Patrissi, dove si trovano la maggior parte delle sue opere e dove sono stati ritrovati i disegni e la fiaba presenti in questo libro.

MARTIN E IL VIAGGIO NEL MONDO DEL PERPETUO.
Autrice: Alice Spada.
Illustrazioni: Isabella Petiti.
Editore: Apollo Edizioni.
Collana: I Girasoli. Genere: Bambini/Ragazzi. Pagine: 180 con immagini a colori.
Isbn: 978-88-94921-19-9.
Prezzo: € 8,00.

 

Autore: 

Alice Spada

Illustrato da: 

Isabella Petiti

Editore: 

Apollo Edizioni

Ritratto di Redazione

Posted by Redazione

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